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Fra i Testimoni si rinuncia alla propria personalità (La storia di Aldo)
Aldo è un giovane di trentadue anni. Primogenito di quattro fratelli, vive ancora con sua madre, rimasta vedova quando egli era ancora piccolo. Ha conseguito, frequentando una scuola serale, il diploma di Perito Industriale e nel frattempo ha lavorato in qualità di impiegato.
Quando aveva circa un anno sua madre è diventata TdG, coinvolgendo gradualmente la sua famiglia acquisita e quella d'origine. «Quindi ci siamo trovati una famiglia di praticamente quasi cinquanta persone, Testimoni di Geova» riferisce Aldo. L'adesione a quella religione è avvenuta per via del tutto naturale. Ha imparato ad andare subito in predicazione con la mamma, che lo porta mano a mano. Poi è uscito con i cugini: «Sai c’era la gara a chi faceva meglio!»
A diciotto anni giunge al battesimo. « È stata una cosa emotiva - racconta - spinta dai cugini anche perché poi chi si battezza in qualche maniera ha qualche vantaggio anche a conoscere gente, ragazze...».
Il battesimo è una pubblica dedicazione a Geova, perciò con esso aumentano le sue responsabilità verso l'Organizzazione. «Prima senza battesimo potevi anche non uscire in servizio - sostiene Aldo - col battesimo poi devi fare il rapportino a fine mese e devi segnare il servizio, per cui devi rendere conto, in qualche maniera, non puoi né deluderti né deludere...».
La sua esperienza di Testimone di Geova è vissuta anche con forti sensi di colpa per le sue eventuali mancanze. «Là ti spingono a studiare, a leggere, e quando magari qualche volta capita che non ti va o che non riesci per il lavoro, perché sei stanco o semplicemente perché non ti va, allora c’è questo sentimento di colpa »
Essere TdG, inoltre, comporta tante rinunce. Una fra tutte e la più importante per Aldo, riguarda il non poter avere esperienze sessuali. Un altro problema è quello di non poter frequentare la gente del mondo invidiata da Aldo per la libertà d'azione che possiede. Questo comando non scritto lo costringe a frequentare solo TdG. «Il tuo mondo circola solo lì all’interno » sostiene.
Aldo riferisce che nell'ambito dell'Organizzazione non è possibile dissentire su alcun principio. Non esistono decisioni individuali, il gruppo ti carica nel farti scegliere le soluzioni giuste per la Società. Questo porta ad un appiattimento della personalità: «Chi entra in quella religione è costretto a non usare la sua mente, per cui deve necessariamente dire sempre sì, e quindi ciò costituisce una rinuncia alla propria personalità».
Le perplessità di Aldo si moltiplicano e si rafforzano fino a sfociare in una crisi depressiva: «Lì incominciai a pesare le cose per quelle che sono, per cui incominciai a pensare... anche al suicidio. Io sono attaccato alla vita, per cui l'unica maniera per continuare a vivere e continuare ad essere me stesso... era quello di uscire fuori».
Così, intorno ai 24-25 anni, gradualmente comincia a non essere più un TdG attivo. Per il suo atteggiamento riceve una reprensione pubblica, per cui viene considerato additato come un individuo da non frequentare dal resto del gruppo. Sostiene di non avere ancora ufficializzato la sua fuoruscita attraverso una lettera di dissociazione perché teme di ritrovarsi tutta la sua famiglia contro. «Già adesso ci sono parenti che mi evitano... » sostiene. Proprio per evitare che la sua famiglia venga a conoscenza dei suoi sentimenti, accetta di essere intervistato in un angolino di un parco, dall'altra parte della città rispetto al suo luogo di abitazione. Entrare a far parte del mondo non è stato facile per Aldo. «In certi periodi - riferisce - sono stato proprio solo e sono uscito da solo.» Gradualmente si è formato delle amicizie.
Oggi sostiene che il rapporto che prima aveva con Dio e che sentiva eccessivo, si è spezzato. «Ho proprio messo da parte il discorso «Dio», «religione», se c’è... se non c’è e che vuole da me, perché in ogni caso io ho staccato. Questa situazione non mi appagava realmente, per cui adesso non mi interessa perché non mi dà nulla.
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'Tecniche di persuasione tra i Testimoni di Geova', autrice Lorita Tinelli, casa editrice Libreria Editrice Vaticana.
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